Il close-up si adatta al flusso naturale di aperitivi, cocktail, cene e ricevimenti. Ogni gruppo vive un momento diverso, a pochi centimetri, mentre il resto dell'evento continua senza interruzioni.
Richiede pochissima logistica e può essere abbinato a uno show finale. Prima dell'evento vengono definiti numero di ospiti, tempi e disposizione degli spazi, così da raggiungere il pubblico con un ritmo equilibrato.
Un modo naturale per rompere il ghiaccio e far parlare ospiti che non si conoscono.
Interventi tra i tavoli coordinati con cucina e servizio di sala.
Esperienze brevi che creano connessioni senza fermare l'evento.
Close-up iniziale e spettacolo centrale per accompagnare più momenti della serata.
Il close-up funziona in hotel, ristoranti, terrazze, ville e sedi aziendali. Non richiede palco; per eventi numerosi si pianificano aree e tempi per offrire un'esperienza omogenea.
Ogni esperienza coinvolge un piccolo gruppo; il mentalista si sposta poi tra gli altri ospiti.
No. Gli interventi vengono coordinati con il servizio e avvengono nei momenti più adatti.
Sì. Le due formule sono complementari e possono accompagnare fasi diverse dello stesso evento.